
Processioni del Venerdì Santo in Sorrento
Le due principali processioni del Venerdì Santo che si svolgono in Sorrento sono:
la processione dell’Addolorata o della “Visita ai sepolcri”, organizzata dalla Venerabile Arciconfraternita di Santa Monica detta de’ Cinturati, e la processione del Cristo Morto, organizzata dalla Venerabile Arciconfraternita della Morte.
La sfilata è aperta da una banda musicale che suona solenni marce funebri, le musiche composte da diversi autori (tra cui Chopin) accompagnano l’incedere lento degli incappucciati. Il cuore delle processioni è il coro del Miserere; un gruppo di circa 200 cantori intona in stile gregoriano i versi in latino del salmo 50. Questa tradizione nasce a Sorrento nel 1500, quando fu importata da Roma l’usanza di declamare il Miserere cantandolo, non più recitandolo semplicemente come veniva fatto precedentemente.
La storia delle processioni penitenziali durante la settimana santa a Sorrento probabilmente ha inizio intorno al 1100. Si è a conoscenza di laici che andavano per le strade della cittadina “assaccati” e portando una semplice croce. Una antichissima confraternita sorrentina era quella dei Battenti di Sant’Antonino,o Confratrum Frustigantium. La sua erezione data 1378; i confratelli si flagellavano in segno di penitenza. Questa tradizione della flagellazione fu tramandata anche nei secoli successivi, mantenuta soprattutto dall’ Arciconfraternita della Morte.

Processione dell’Addolorata
La processione dell’Addolorata si svolge durante l’oscurità della notte, nelle prime ore del venerdi’ Santo con rientro in chiesa ai primi chiarori dell’alba. I partecipanti ed i confratelli vestono un saio bianco stretto in vita da una cintura nera. Il volto dei partecipanti è coperto dal cappuccio, segno del carattere penitenziale della processione. Oltre ai simboli del martirio di Cristo, viene portata dai confratelli la statua della Madonna Addolorata.

Processione del Cristo morto
La processione del Cristo morto si svolge la sera, sfilando tra le strade, ed i fedeli portano a spalla la statua del Cristo Morto e deposto. È la processione più antica della penisola sorrentina, e tra le più antiche d’italia, almeno tra quelle ancora in auge. Anche in questa processione sono esaltati i “martìri” di Cristo, come i chiodi della croce, la lancia che Lo trafisse al costato, i trenta denari che portarono Giuda a tradirLo. Questi simboli vengono esaltati, ancora una volta, dall’eliminazione dell’identità del partecipante, a volto coperto, che indossa un saio nero.
Origine delle Arciconfraternite Sorrentine]
Venerabile Arciconfraternita della Morte, di San Catello e Congregazione dei Servi di Maria
Tra le Confraternite ancora esistenti in penisola sorrentina è la più antica. Fu eretta nel 1380 con il nome di “Confraternita di San Catello”, venne aggregata all’ Arciconfraternita di Santa Maria dell’Orazione e Morte di Roma nel 1586; ed in questa occasione affiancò alla sua vecchia denominazione quella della “Morte”. Da quella data comincia l’attività propria delle Compagnie della Morte ed Orazione che tanto si sono sviluppate in penisola. La sua sede cambiò nel corso dei secoli: nel 1568 passò dall’ attuale refettorio di S.M. delle Grazie, alla chiesa di S. Marco in via pietà, e nel 1865, proprio la chiesa della Congregazione dei Servi di Maria (eretta nel 1717) divenne la sede della Confraternità di San Catello e della Morte e tre anni dopo, nel 1868 furono incorporati i due pii sodalizi.
Venerabile Arciconfraternita di Santa Monica (detta dei Cinturati)
Più incerte sono le origini di questa antica Congregazione, visto la carenza di documenti storici probabilmente andati perduti dopo il sacco di Sorrento per mano dei turchi avvenuto nel 1558. Detta anche “dei Cinturati”, essa fa parte della corrente delle confraternite agostiniane, la cintura infatti fu donata dalla Madonna della Consolazione a Santa Monica, madre di Sant’Agostino. È certa la presenza dei padri agostiniani eremitani nel tempio dell’Annunziata che ospita l’Arciconfraternita, già almeno dal 1324. Nel 1879 l’arcivescovo Ruggiero in seguito ad una sua visita pastorale a Sorrento ipotizzava due date probabili per l’erezione della confraternita: il 1227 e il 1439, quest’ultima però sembra che abbia dei fondamenti storici più saldi. Nel 1582 fu “unita ed incorporata” all’ “Arciconfraternita madre della Cintura della Beata Vergine Maria Madre di Consolazione, del S. P. Agostino e della S. M. Monica” in Bologna, ricevendone quindi tutte le indulgenze, i privilegi e le prerogative. Nel 1886 il Papa Leone XIII, tramite un suo decreto, la elevò ad Arciconfraternita, e siccome quella di Bologna era ormai molto ridimensionata a seguito delle leggi napoleoniche, le riconobbe il diritto di aggregare a sé altre confraternite mariane.

LE ALTRE CONFRATERNITE SORRENTINE
Venerabile Arciconfraternita del SS Rosario
Questa Congregazione vide la sua luce nella Chiesa di S. Vincenzo sotto la guida dei padri domenicani, nel 1630. L’ antichissima chiesa di SS Felice e Baccolo, che dal 1651 ospitava la Congrega delle anime del purgatorio, nell’ anno 1834 fu concessa alla più vitale Confraternità del Rosario. Nel 1880, con breve papale, viene elevata ad Arciconfraternita.
Confraternita di San Giovanni in Fontibus
Probabilmente eretta intorno al 1600, in origine accoglieva esclusivamente i pescatori delle due marine di Sorrento. Attualmente, è formata unicamente da pescatori della Marina Grande.
Confraternita di Santa Eufemia
Ha sede nella cappella di Sant’ Antonio, una volta dedicata a Sant’ Eufemia. La sua erezione è da ascriversi tra il 1600 e il 1630.
Confraternita di Santa Maria del Carmine al Capo
Fu fondata nel 1630, con sede nella Cappella di Santa Maria di Costantinopoli al capo di Sorrento. Nel 1989 chiese ed ottenne l’ aggregazione all’ Arciconfraternita di Santa Monica in Sorrento.
Confraternita della SS. Immacolata di Priora
Ha sede nella Capella di Sant’Attanasio, la quale già nel 1005 era Parrocchia. L’ erezione di questo sodalizio però è molto posteriore, tra il 1721 e il 1776.
Confraternita di Santa Maria di Casarlano
Fondata nel 1773, ha come sede la Chiesa di Santa Maria, originariamente affidata ai Domenicani, nella frazione di Casarlano.
Confraternita dei Battenti di Sant’ Antonino (Estinta)
Questa antica Compagnia merita sicuramente un cenno, anche se ad oggi è estinta, ma non ufficialmente soppressa. È la più antica di Sorrento, infatti fu fondata nel 1378, ed eretta nella Basilica del Patrono Sant’ Antonino. Si distingueva per la pratica della flagellazione, che poi si estese alle altre Confarternite sorrentine. Dal 1608 al 1808 fu sotto la guida dei padri Teatini. Le sue vesti erano bianche, con lo scapolare azzurro; tutt’ora alcune vesti, e gli stemmi e simboli confraternali sono custoditi nella Basilica.

